il progetto

Progetto vincitore dell’Avviso pubblico MigrArti 2015 indetto dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e successivamente sostenuto dal Comune di Brescia dal 2018 inserito nelle iniziative del Collettivo ExtraOrdinario.
Dal 2019 Intimate Bridges diventa internazionale grazie al bando Creative Europe Cooperation Projects 2019, che vede la collaborazione con altre 3 realtà culturali e sociali di altrettanti paesi della Comunità Europea (Portogallo, Austria e Grecia). I partner di progetto sono: Associação Renovar a Mouraria (Lisbona), Caritas Vienna (Austria), Entropia Theatre (Grecia) e Stratagemmi (Italia).

Il progetto INTIMATES BRIDGES ha l’obiettivo gettare un ponte attraverso l’arte e costruire una relazione forte ed intima tra le generazioni di giovani immigrati e la popolazione autoctona. Per fare questo si intendono sviluppare tre laboratori rivolti a giovani adolescenti di tutte le etnie, condotti da tre artisti differenti in tre dei quartieri di Brescia con maggiore presenza di immigrati. Al termine di ciascuno di questi laboratori verrà costruito un breve spettacolo (30 minuti circa) frutto del lavoro degli artisti e dei ragazzi, che avrà la possibilità di circuitare in spazi piccoli quali case private, C.A.G., scuole, cortili, uffici ecc. Al termine di questa circuitazione si prevede una festa finale che coinvolga tutti gli attori del progetto.

Obiettivo principale è quello di creare integrazione sociale e culturale dei migranti nei territori di arrivo attraverso la performing art. Per far questo si vuole rendere il migrante partecipante attivo in quanto portatore ricchissimo di storie, sia relative al proprio viaggio, sia alla memoria vivente dei paesi di provenienza, ribaltando, quindi, la prospettiva di uno stereotipo diffuso per cui il migrante è un fruitore passivo che si insinua nel tessuto sociale e lo distrugge. Il migrante sarà attore consapevole di un processo di appropriazione, di scambio e di cambiamento. Per raggiungere questo obiettivo è necessario costruire una relazione profonda ed intima tra attore (migrante) e fruitore (popolazione locale), allo scopo di identificare ed abbattere stereotipi, pregiudizi e atteggiamenti di intolleranza nei processi di comunicazione, sia nei gruppi di migranti che in quello dei residenti.

Il progetto si articola in tre fasi:
La prima fase consiste nella costituzione di tre gruppi di giovani immigrati che fanno parte di gruppi formali (C.A.G., centri sociali ecc.) ma anche informali (gruppi musicali, gruppi sportivi ecc.). All’interno dei luoghi stessi di frequentazione di questi gruppi, i ragazzi parteciperanno a tre laboratori che saranno condotti da altrettanti artisti che sviluppano linguaggi volutamente differenti, ma con gli stessi obiettivi e una modalità di lavoro uniforme che abbia al centro le storie dei ragazzi e la loro prospettiva in una dimensione di integrazione sociale.
La seconda fase consiste nella strutturazione degli spettacoli di circa 20-30 minuti. Saranno spettacoli piccoli da svolgersi in particolari in spazi di dimensioni ridotte per un pubblico non superiore alle 30 persone. E’ provato, infatti, che per superare barriere ideologiche e pregiudizi sia necessario creare un’intimità tra attore e spettatore che poi si traduca in una più efficace comunicazione e riconoscimento reciproco.
La terza fase del progetto si incentra sulla disseminazione degli spettacoli prodotti. Si prevedono almeno 4-5 repliche per ogni spettacolo. Verrà inoltre creata una piattaforma online tramite la quale ogni cittadino potrà richiedere informazioni sul progetto e proporre di ospitare uno o più spettacoli nella propria casa. Si ritiene infatti che il progetto possa continuare anche dopo il finanziamento ministeriale e la piattaforma potrà essere di grande aiuto nella diffusione successiva.

Con il bando Creative Europe nella sua nuova veste il progetto vuole studiare, scambiare e incoraggiare buone pratiche innovative in Europa in grado di costruire un ponte tra i migranti e la popolazione autoctona attraverso l’arte performativa col fine di creare un nuovo pubblico. Intimate Bridges vuole creare un modello esportabile attraverso un E_book scaricabile online. Il progetto ha il desiderio di contribuire a creare un ecosistema culturale inclusivo dove artisti, istituzioni e pubblico possano essere fortemente integrati, col fine di aumentare le opportunità nel mercato del lavoro.